Biblioteca di un apneista

 


 

 


 

Titolo: Storie sotto il mare

Autore: Spirito Pietro

Casa editrice: Ireco (Roma)

Anno di pubblicazione: 2023

Pagine: 204

Prezzo di copertina: euro 18,00

ISBN/EAN: 978-8858151464

Argomento: Palombari

 

Il libro: Avventurieri, palombari, inventori, militari, scienziati. Lungo il filo blu del rapporto tra l’uomo e gli spazi subacquei, tra mari, oceani e laghi, il libro ricostruisce le vicende di tanti personaggi emblematici, alcuni noti e altri quasi sconosciuti. Del resto il mondo sommerso non è che lo specchio di ciò che avviene in superficie, ovvero una continua tensione tra storia e natura dove l’umanità può dare il meglio e il peggio di sé. Pietro Spirito ci racconta la vita del catalano Narciso Monturiol, l’inventore, nell’Ottocento, del primo sottomarino a propulsione completamente autonoma, uno degli ispiratori di Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne, che morì povero e dimenticato dopo una vita spesa nello sforzo di aiutare gli umani a essere liberi traendo ricchezza dai mari. E poi la parabola di Raffaele Rossetti, l’affondatore, nel 1918, della corazzata Viribus Unitis, l’eroe nazionale che dopo la Grande guerra lottò contro il fascismo e fu cancellato dai libri di scuola, lasciò da esule volontario l’Italia e, quando tornò, passò l’ultima stagione della vita aiutando poveri e derelitti. Ancora, la vicenda, durante il secondo conflitto mondiale, di Eugenio Wolk e degli incursori della Decima Mas, tra battaglie, agguati e una guerra tutta personale segnata, nel dopoguerra, da tanti misteri. Come misteriosa rimane l’avventura di Lionel Crabb, la spia venuta dal mare, l’uomo rana britannico scomparso durante una missione segreta sott’acqua nel 1956 per carpire segreti di una nave sovietica. Fu ucciso? Fu rapito e indottrinato dai russi? La sua figura, che ispirò tanti personaggi da spy stories, compreso 007, è un’ombra che giace sul fondo del mare. Nel libro si ricordano poi, a fine anni Sessanta, gli italianissimi esperimenti per realizzare nuove città sommerse tra tecnica, scienza e qualche segreto, con l’Operazione Atlantide in Friuli e l’Operazione Delfino a Ravenna. Esperimenti anticipati, negli anni Cinquanta, dalla costruzione del batiscafo Trieste, nella città giuliana ancora amministrata dagli anglo-americani, con le confidenze della donna che aiutò Jacques Piccard nella sua impresa di raggiungere, nel 1960, il punto più profondo del pianeta, nel buio della Fossa delle Marianne. Questo è insomma un libro che – nella suggestiva cornice del blu più profondo – ci ricorda quanto la sfida verso l’ignoto e l’avventura sia uno dei tratti che più ci rende umani.

 


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